Perché ad alcune persone non piace il fantasy
Posted by taotor on Mar 02 2007

Inauguro oggi la categoria “Perché”; in questa categoria finiranno i miei interventi in cui risponderò alla domanda “Perché + il motivo della settimana/mese” (sapete che non aggiorno il blog così spesso, e se lo faccio è per inserire qualche nuovo racconto).
Dopo questa breve e poco interessante introduzione, il perché della settimana, forse un po’ “forte”
:
Perché alla gente non piace il fantasy.
Ogni volta che ho chiesto a qualcuno: “Ti piace il fantasy?”, quasi tutti mi hanno risposto: “Qual è, quello tipo il Signore degli anelli?”, o “Tipo Harry Potter?”.
E la furia giunge. Poi viene sostituita dalla calma e fredda spiegazione logica da Signor No-caro-imbecille-ignorante-mo-te-lo-spiego-io.
“Sì,” rispondo, “più o meno.” Perché concentro il tono su queste ultime tre parole? Perché rispondo in questo modo: “Il fantasy è un genere letterario nato con Tolkien, quello che ha scritto appunto il Signore degli anelli, ma diciamo che ha delle caratteristiche precise. È medievaleggiante, solitamente. È un po’ come un romanzo storico, solo che c’è più magia. È un romanzo storico ambientato in un mondo a parte, in un tempo a parte, si può dire”.
L’interlocutore si è già perso, e dopo aver sentito che è “un genere letterario” non ascolta più quello che dico, non se ne frega un’abnorme mazza di quello che è il fantasy, ma per non darlo a vedere mi squadra, per perdere tempo, annuisce, o guarda altrove fregandosene pure di quello che potrei pensare.
Morale della favola: il fantasy è palloso e la gente ha di meglio da fare. Ovviamente non è così. Benché il fantasy sia rappresentato dal più grande scrittore del genere che sia mai esistito (scusate la drammaticità), l’egregio e amabile signor John Ronald Reuel Tolkien, la gente pensa al fantasy come un’accozzaglia di elfi belli e alti, stregoni colla barba e la voce del nonno di Heidi che ti viene voglia di andare e fargli guci-guci alle guance, e nani incazzosi e battaglie strafighe.
Non posso dare certo una definizione assoluta, e rischiare un linciaggio da parte della comunità di appassionati di fantasy (sappiate che l’angolo “Perché…?” rispecchia il mio modesto pare), ma posso dire apertamente che, negli ultimi tempi,
il fantasy viene inteso come riflessione sulla vita e sulla società,
il romanzo può essere grosso come un’enciclopedia in volumi e trattare dei temi più disparati – è il caso della Ruota del Tempo di Jordan – o auto conclusivo, trattando di un tema preciso e di ciò che segue – come La Rocca dei Silenzi di Andrea D’Angelo.
Per farla breve, alla gente non piace il fantasy perché non lo conosce e non ha voglia di conoscerlo. Dobbiamo liberarci dei luoghi comuni e sradicare i pregiudizi, per poter presentare il fantasy così com’è e farlo amare dagli altri.
Il sermone è finito, andate in pace.
P.S. Ricordatevi dei due racconti freschi freschi:
Q5 e Nella nebbia della valle.
P.P.S. Sta per arrivare un racconto a puntate in stile Q5…
5 Responses to “Perché ad alcune persone non piace il fantasy”
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Marzo 4th, 2007 at 15:22
Io sono uno di quelli cui il fantasy non piace
La risposta è che non mi piace in quanto è fantasy
Ammetto però che oltre Il Signore degli Anelli e la spada di shannara non sono andato.
Marzo 4th, 2007 at 17:17
(Qui scuoto la testa). Eh vabe’, conosco tante persone che hanno cambiato idea, quando sembrava impossibile. Ma se hai letto Il signore degli anelli e Shannara non mi sembra che non ti piaccia proprio.
Siamo già abbastanza avanti col processo di fantasyzzazione, allora.
Marzo 4th, 2007 at 23:42
Per me erano già Fantasy l’Odissea, quelle storie strane dell’europa del Nord, l’Orlando Furioso e tutto quello che ne consegue.
Il problema del Fantasy è che chi scrive non fa che copiare sempre gli stessi personaggi e argomenti. C’è Tolkien, c’è Conan, c’è Elrik e c’è la Dragonlance, tutto il resto è una copia di queste quattro cose che già si somigliano. Direi che non è la gente che non ama il fantasy, quanto piuttosto è il fantasy a essere tremendamente brutto, scritto da autori terribilmente incapaci di inventarsi qualcosa di nuovo. A nessuno gliene frega una mazza di nomi, cartine, città, armi, armature e tutti i particolari noiosi e inutili che inzeppano certi testi. I lettori vogliono fantasia e belle storie, cose che regolarmente non appaiono nei testi medievaleggianti di cui parli. Tant’è che quando esce qualcosa di nuovo che non annoia (vedi Harry Potter) vende milioni e milioni di copie, altro che non piacere!
Simone
Marzo 4th, 2007 at 23:44
Vabbeh, ma la Spada Di Shannara lo ho letto perchè era un regalo. Ed a caval donato…
Il signore degli anelli, lo ho letto, perchè andava troppo di moda il film e così, prima di vederlo (saggiamente) mi sono preso i libri…
Poi a quei tempi ero un accanito lettore e divoravo di tutto.
Nonostante tutto, resta un genere che non mi coinvolge più di tanto… e preferisoc altre letture.
Marzo 5th, 2007 at 15:30
Ci sono molti autori che smentiscono questo fatto, Simone. Erikson per esempio è uno di questi: usa tutti gli elementi del fantasy classico, e li rielabora in un modo davvero notevole.
L’importante è leggere, comunqe.