Recensione | L’ombra del vento, di Carlos Ruiz Zafòn

Posted by taotor on Lug 06 2007

    Premetto che questa “recensione” è un elogio al romanzo. Non ho trovato alcun difetto, solo pregi. L’ho letto con grande piacere.

La prima cosa che mi ha colpito è stato lo smodato uso di metafore, similitudini e ironia. Non esagero scrivendo che si possono trovare in ogni frase non troppo breve. È questo il perno del romanzo, a mio avviso. I personaggi sembrano più reali di quelli illustrati nei romanzi di tutti i giorni, e la narrazione, decorata con le metafore e le similitudini, poetiche e decadenti ma mai scontate, è stimolante.

La trama, che come le trame di tutti i racconti non deve essere indispensabile ai fini del romanzo, è avvincente, in certi casi si rischia addirittura di confondersi tra i personaggi, ma Zafòn è abile nel fare il punto e nel chiarire ciò che può passare inosservato, sa gestire bene tutto il malloppo, un lavoro arduo visto il numero di personaggi, con le relative storie e le azioni compiute. E non appena si lascia andare nel rivelare certi particolari, che il lettore afferra per intuire cosa accadrà, ecco che subito si realizza senza sfruttare il colpo di scena già sparato. I colpi di scena li spara, ma quando meno te lo aspetti.

Non mi sento all’altezza di “recensire” questo romanzo. Lo ammetto. Se dovessi dare un voto, darei il massimo.

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