Scrittura | 5. Personaggi credibili

Posted by taotor on Giu 14 2007

Scrittura

Quello che spesso rimane più impresso, dopo aver letto un romanzo, è il protagonista, o comunque i personaggi. Mario Puzo, l’autore del Padrino, nel romanzo L’ultimo padrino era abbastanza scarso nella narrazione, ma caratterizzava benissimo i personaggi, con uno sfondo molto dettagliato. Quindi, come ho già avuto modo di scrivere, se pecchi in qualcosa, puoi sempre compensare con qualcos’altro.
In breve, per avere personaggi credibili, bisogna sapere caratterizzarli. Il carattere dei personaggi, in un racconto, viene espresso attraverso le parole e le azioni, quindi attraverso i dialoghi, i pensieri e la narrazione di ciò che fanno.

  • I dialoghi per alcuni sono il punto forte, per altri il punto debole. Spesso la seconda. I manuali di scrittura creativa danno molti consigli su come scrivere un buon dialogo, ma io penso che bisogna imparare da soli, perché nessuno può davvero spiegare la scrittura. Se il lettore saprà a chi appartengono certe parole, senza leggerlo poco dopo, allora avrete fatto un ottimo lavoro. Non tutti ci riescono, anzi, quasi nessuno. Neanch’io che sto qui a scrivere come si potrebbe. Personalmente, il mio metodo per scrivere un buon dialogo è diventare il personaggio che sta parlando, pensare come lui, sforzandosi di accettare anche pensieri che non tollero. Se voglio rafforzare ulteriormente il carattere dialogico del personaggio, ricorro al metodo classico della ripetizione di una qualche parola. Tutti noi ripetiamo una certa parola in continuazione, quasi in ogni frase, senza accorgercene.
  • Le azioni, per quanto possa sembrare facile, non vengono spesso attribuite ai personaggi in modo razionale. Stando attenti al modo di pensare del personaggio, bisogna farli compiere perlopiù azioni sbagliate. Quanti di voi scelgono sempre la cosa giusta, in fondo?
  • I pensieri sono molto utili per far entrare il personaggio nel cuore e nel cervello del lettore. Non tutti gli autori riportano i pensieri dei propri personaggi. Io consiglio di farlo, e lo faccio, in via dialogica diretta. Racchiudo le parole-pensieri tra virgolette alte, qualche volta l’ho fatto scrivendole in corsivo, ma per non avere problemi futuri di formattazione, si può semplicemente racchiudere l’introspezione tra comunissime virgole. (Es: Non ne sono sicuro, pensò Tizio. O: Non ne sono sicuro, pensò Tizio. “Non ne sono sicuro”, pensò Tizio. Alcune case editrici, come la Delos, preferiscono che la virgola dopo le virgolette non si metta, in quanto le virgolette di per sé sono già una pausa più che sufficiente.)

Ho preferito non soffermarmi troppo su questi tre punti. Ognuno ha un metodo suo. Se non ne avete, sviluppate il vostro. Per diventare bravi bisogna sbagliare il più possibile - e correggersi, ovviamente. ;)


One Response to “Scrittura | 5. Personaggi credibili”

  1. Kinsy Says:

    Personalmente trovo difficile assegnare un nome ai personaggi, perchè credo che anche il nome caratterizzi una persona. Per esempio, te la immagini una suora che si chiama Susanna?

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