Non credo proprio che scrivere un tot di pagine ogni giorno serva a diventare ottimi scrittori. Mi sono imbattuto spesso in persone che tiravano in ballo King, neanche fosse davvero il Re, prendendo tutte le sue parole per oro colato. No. Ho letto On Writing, è senza dubbio interessantissimo - esclusa l’interminabile parte iniziale -, ed è ancora più bello se lo si legge quando si è già intrapresa la “carriera” (non retribuita) dello scrittore.
In On Writing King consiglia di scrivere ogni giorno un tot di parole, insinuando che se non lo fai non sarai mai come lui.Secondo il mio modesto parere, scrivere ogni giorno rende sicuramente più pratici, ci si orienta facilmente sulla pagina, eccetera. Ma non porta più vantaggi di quanti ne porterebbe scrivere quando si ha voglia. Anzi. Abituarsi a scrivere ogni giorno significa abituarsi al proprio stile di scrittura, togliendo ogni possibilità di cambiamento e flessibilità. Secondo me.
Scrivere una volta a settimana, invece, è abbastanza. Non cambia nulla. Di rado riesco a scrivere più di dieci pagine in una volta sola. E se sono preso dalla scrittura di un racconto, con impegni non eccessivi e altra roba, scrivo sì e no 5 pagine a botta, e per botta intendo due-tre volte alla settimana. Massimo.
La scrittura programmata non credo dia risultati buoni. I miei migliori risultati sono frutto di momenti di ispirazione. Può sembrare scontato, ma è così. Se sei davvero coinvolto in ciò che stai scrivendo, in un modo o nell’altro coinvolgi anche il lettore. Se scrivi perché lo dice la tua agenda, coinvolgi solo l’agenda, semmai - è una freddura voluta.
Imporsi di scrivere per superare alcuni ostacoli è concesso, ma è un altro discorso.
A parer mio, scrivere molto ogni giorno non è di grande aiuto, se non ci si sente ispirati. E anche in questo caso, procedere nella scrittura giorno dopo giorno coi paraocchi può anche essere controproduttivo.
È vero però che ci sono spesso le eccezioni.


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